Le vacanze di Natale sono finite ma voglio raccontarvi cosa ho fatto e come ho passato questi giorni felici in famiglia, senza farci mancare i colpi di scena.

Subito dopo Natale siamo partiti per il Trentino, le montagne da me tanto amate e che tanto mi rilassano, e che ritroviamo ogni anno in questo periodo.
Quest’anno per la prima volta avevamo deciso di passare ad Andalo 2 settimane.

La montagna è per noi un’ottima occasione per rallentare i ritmi, e concentrarci sui tempi lenti, sul cibo, sulle passeggiate, sulle gite.
Io e Giacomo non sempre sciamo, i primi giorni che arriviamo passeggiamo moltissimo, e ci piace perderci in questi paesaggi incantati.

Quest’anno poi è stato particolarmente magico, ha iniziato a nevicare la sera che siamo arrivati, ho appunto postato sulla pagina Facebook un piccolo video della neve che cadeva intensamente.
Nonostante il buio si vedeva benissimo quanto fosse intensa.

Questa per me è magia.
Erano anni che non vedevo nevicare così.

I paesaggi tutti bianchi, i boschi che erano innevati e gli alberi cristallizzati. Con quel velo di ghiaccio intorno che li faceva brillare al sole.

La mattina ho fatto il pieno di succo di lamponi fatto in casa e yogurt ai frutti di bosco fresco.

Le cose genuine che puoi trovare in questi posti, con marmellate e burro fresco, hanno tutto un altro sapore e ti fanno assaporare i ritmi montanari rispetto ai ritmi cittadini, sempre troppo frenetici.

Un giorno siamo stati a visitare meglio Trento, fare un giro per il centro e tutte le sue vie, il mercatino di Natale e a visitare il Muse, il museo della Scienza di Renzo Piano che vi invito a vedere almeno una volta. Se passate da qui non potete non fermarvi qualche ora.

museo della scienza

A livello architettonico è molto bello e innovativo, con tecniche modernissime per quando riguarda riscaldamento e sostenibilità. Ma altrettanto avventuroso per i bambini, dove possono cimentarci con i diversi laboratori che partono ogni ora circa e che sono utili anche per noi grandi.
Luna si è divertita tantissimo con il suo zainetto da esploratrice e ha imparato tantissime cose.

In genere, in montagna, Luna scia tutto il giorno, scia da quando ha 3 anni, ed è uno sport che veramente ama. E quest’anno il 31 dicembre, durante l’ultima discesa della giornata, ha rotto la tibia.

Ci sono stati momenti di grande preoccupazione finché non l’ho rivista e non è stata nuovamente con noi, perché purtroppo abbiamo dovuto aspettare che in pista arrivassero i soccorsi, ma quando l’ho riabbracciata sono stata così felice, alla fine poteva farsi davvero male, una gamba si aggiusta.
Ci vuole solo una dose di pazienza al quadrato, di cui ho fatto il pieno nei giorni precedenti godendoci le nostre montagne, passeggiando e svuotando la mente.

Per cui alla fine tornati dall’ospedale il 31 dicembre e abbiamo festeggiato e brindato, al vecchio anno e al nuovo anno che 3….2…1… è arrivato!

Dovevamo tornare a Roma il 7 gennaio ma abbiamo anticipato al 4, subito dopo il gesso… e devo dire che abbiamo già fatto innumerevoli esperienze che non dimenticherò facilmente.

Girare in sedia a rotelle non è così agevole, non mi aspettavo barriere architettoniche infinite, e spesso di dover rinunciare a fare delle cose o andare in dei posti perché non agibili o troppo scomodi.

Ma rifletti, rifletti tanto e su tante cose… una su tutte: siamo molto fortunati.

L’umore è ottimo, Luna è una bambina forte e sempre positiva, e in famiglia abbiamo una forte attitudine ai cambiamenti, per cui stiamo vivendo la rottura della gamba come un’altra avventura da raccontare e probabilmente con un messaggio in più per sensibilizzare una società ancora troppo incurante di chi vive su una sedia a rotelle.

L’anno ricomincia con tantissimi obiettivi e sogni.
Il 2017 si chiude in positivo, anzi a dire il vero, nonostante sia un anno che a pelle non ho amato, prima di partire per le vacanze ho stilato i ‘successi’ di quest’anno e mi sono resa conto che mi ha regalato svariati cambiamenti di cui vado orgogliosa, perché cercati e fortemente voluti.

Un anno intenso, per certi versi sofferto, perché ogni cambiamento passa da un nostro percorso, in generale di sofferenza o riflessione. Proprio per questo credo sia un anno di successi.

Se posso darvi un consiglio scrivete sempre i vostri desideri, sogni, obiettivi… e ogni tanto rileggeteli così riavrete il focus e la direzione per realizzare quello che più volete.

Ma il consiglio più grande è quello di prendere carta e penna prima possibile e stilare cosa vi ha regalato l’anno che è appena finito, e ringraziarlo.

Siamo ancora qui a scrivere e a leggere e già questo è un motivo sufficiente a mio avviso per farlo.

L’anno è già cominciato da qualche giorno e tutto è già ripartito.
Un nuovo anno da scrivere, nuove pagine da condividere e storie da raccontare.

Sono entusiasta di poter condividere tutto questo con voi!

Viviana Grunert



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