Il blu è il protagonista indiscusso e si può definire ‘The King’ dei colori del decor al mare.

Dalle isole greche con le famose cupole blu di Santorini.
Alle isole Eolie, con le porte delle case, le cornici esterne, i pavimenti e le maioliche blu.
Dalla costa azzurra a Saint Tropez dove gli azzurri e i blu hanno le sfumature più molteplici.

In questi luoghi che vi ho nominato i Blu sono assolutamente dominanti, sia fuori che all’interno delle case, e non a caso è un colore scelto per la maggior parte delle case di mare.

E’ il colore del cielo e del mare, un colore che dà serenità, tranquillità e pace, il colore che ci serve durante le nostre vacanze per fare il pieno di energia.

Importantissimo scegliere nelle nostre case il colore giusto, e la tabella colori è importantissima ai fini di una ristrutturazione e va ricercata prima di ogni cosa.

Mi è capitato più volte che il colore di una parete del soggiorno influenzasse tutto il resto dell’appartamento, compreso tappeti, mobili, quadri da inserire, addirittura zoccolini da ricercare.
Vale lo stesso per una parete materica, fatta in pietra, in travertino, in resina o in qualsiasi altro materiale.

Per cui il colore gioca sempre un ruolo fondamentale, tanto più in una casa di vacanza dove con pochi elementi si arreda e il risultato che possiamo raggiungere è di altissimo livello.

Insieme al blu, declinato in mille sfumature e oltre, c’è il colore/non colore per eccellenza, il bianco, che è la nostra base.

Nella Board, la prima foto in alto a destra è come io concepisco un decor bianco e blu in una casa di mare. Spesso pochissimi elementi giocano un grandissimo risultato molto chic.

Una poltrona e un copriletto hanno reso ‘semplicemente’ speciale una camera da letto, una camera in cui rigenerarsi, in cui non serve altro che entrare, guardare il mare e ritrovarsi, come in una tela di un quadro, tutto il resto riempie.

Nella seconda foto c’è un tipico pavimento eoliano.

Ho visto anche bagni e cucine molto minimal e moderni con queste maioliche e devo ammettere che il risultato è interessante. Mischiamo gli stili, i materiali, i colori, ma partiamo sempre da un obiettivo chiaro, il risultato che vogliamo ottenere per vivere al meglio la nostra casa.

Non serve molto altro.
In una casa al mare serve praticità, pavimenti che brillano con poco lavoro, e pochi oggetti funzionali da tenere in ordine, e anche qui, i vostri dettagli faranno la differenza.

Ho curato varie case al mare, e ho avuto grandi soddisfazioni.

Ricordo ancora un lavoro, una bella villa da ristrutturare, l’interno era venuto benissimo ed era stato completato, ma l’esterno invece era totalmente da fare, i lavori infatti erano andati lunghi per le consegne dei materiali sull’isola.

Era giugno e la coppia voleva entrare e non aspettare agosto come concordato. Mancava tutto all’esterno e il pavimento era veramente ridotto malissimo, un cotto vecchio, tutto rovinato, poroso e scheggiato… addirittura le piante erano cresciute tra le fughe.

Mancava da costruire la cucina esterna in muratura e i clienti non si erano ancora decisi per il pergolato, mentre fortunatamente mi ero anticipata ed avevo già ordinato l’arredamento esterno che sarebbe arrivato a giorni.

Dovevo accontentare i clienti e a quel punto ho pensato al piano B, come si dice in questi casi.

Ho fatto riverniciare di bianco l’esterno. Ho fatto montare delle vele al posto del pergolato, dato che era stato molto semplice reperirle e spedirle. Mentre il pergolato andava ordinato, spedito e montato per cui non avrebbe fatto in tempo per agosto quando le aziende chiudono.

Ho fatto pulire con prodotti specifici il pavimento in cotto che ha preso un colore sorprendente, stuccare le fughe e sistemare i bordi delle aiuole, anche se continuava a non piacermi, sapevamo che era una scelta passeggera, a settembre saremmo intervenuti con la nuova pavimentazione e tutto il resto dei lavori.

Ma la padrona di casa, che ama ricevere, come me, mi ha guardata e mi ha detto che comunque la disturbava ancora e che quando viveva il patio non provava una sensazione di felicità.

Ho capito immediatamente cosa volesse dire, anche io provo lo stesso quando la casa non è come la voglio io. Per cui, studiando anche i suoi rituali, e come viveva di più il ‘suo’ patio, sono intervenuta così:

Ho curato accuratamente, passo passo, il percorso che faceva entrando nella villa tornando dal mare, ho usato delle stuoie leggerissime in tessuto di cotone bianco e blu, bellissime, creando dei tappeti con delle zone. Zona aperitivo, zona lettini, zona tavolo per la cena.

Ho inserito in diversi punti delle lanterne con delle candele e un’illuminazione anche all’interno delle aiuole molto suggestiva, più un percorso che un’illuminazione vera e propria.

Alla fine quando feci montare tutto e lei tornò a casa rimase impressionata di come il pavimento, seppur ancora ben visibile non era per niente in primo piano, ma anzi stava così bene con tutto il resto che a fine agosto mi chiese: ma siamo sicuri di volerlo cambiare questo cotto?
E il cotto rimase! Certo, sistemato e curato ancora meglio, ma è ancora lì.

Cosa voglio dire con questo? Che a volte non serve buttare via tutto e rifare da zero, a volte qualcosa di già esistente va solo sistemato, reintegrato e valorizzato per fargli vivere una nuova vita.

Le stuoie, le lanterne, gli arredi esterni e l’illuminazione delle piante nelle aiuole hanno fatto il resto, perché si è creata una scenografia, dove il vecchio e il nuovo convivevano creando quella magia che con il tutto nuovo probabilmente non ci sarebbe stata.

Quella casa ora aveva un’anima.

Metteteci del vostro, i vostri cappelli del mare, le vostre borse di paglia o la collezione delle vostre St. Barth, appese da qualche parte…

Adoro inserire alle pareti elementi più che quadri… e da svariati anni inoltre si trovano ovunque oggetti di metallo di varie misure, come pesci, stelle marine, e quanto altro per creare pareti scultoree.

Ricordo benissimo un negozio a Santorini dove comprai delle sculture di metallo di farfalle per casa mia, aveva pesci di mille misure per creare pareti uniche.
Perché quando entro in una casa la prima caratteristica che deve avere è essere unica, come chi la abita.

Nella Board trovate anche la tavola apparecchiata, ed è la mia tavola del mare, quella è una sfumatura di Blu che mi piace moltissimo, e la conchiglia un piccolo segnaposto.

Nella foto in basso troverete una foto della tavola per intero.

Le tovagliette le preferisco nettamente alle tovaglie che d’estate sono totalmente bandite.

Ci sono tovagliette di tutti i tipi e di tutti i materiali. Le mie preferite sono quelle in corda e in lino.
Ricordiamoci che al mare la prima parola è la praticità.

Spesso incontriamo gli amici al porto mentre scendiamo da un gozzo e ci diamo appuntamento a casa per mangiare il pesce che hanno pescato. A casa di chi? A casa nostra, come sempre, per cui il tempo di una doccia, e il tempo di apparecchiare veloce ma con garbo, e non c’è tempo di inventarci chissà quale mise en place sofisticata.

Ma ci faremo ricordare lo stesso. Perché quando abbiamo i nostri must in casa, e le cose da tenere in ordine sono poche ma di stile siamo già a metà dell’opera.
E per la gestione della tavola è uguale.

Poche cose ma d’effetto. Qualche conchiglia, o qualcosa con i pesci o con i coralli… queste fantasie arricchiranno la vostra tavola estiva al mare e basterà aggiungere qualche candela per la cena.

Sempre per un last minute non devono mai mancare nel frigo un paio di bottiglie di prosecco, e di vino bianco o rosè. Appena arrivano gli amici stappate la bottiglia ben fredda, tagliate del parmigiano a tocchetti e un salamino con dei taralli… e che il momento conviviale abbia inizio.

Alla prossima… con Stile! Il vostro!

Viviana Grunert



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